Doypack CBD personnalisé

Doypack: cos'è, formati e vantaggi (e differenza con il flowpack)

Il doypack è una busta flessibile che sta in piedi da sola grazie al fondo a soffietto. Lo si trova ovunque, dalle composte al caffè fino alle infiorescenze di CBD e di cannabis light. Definizione, origine, formati, vantaggi e differenza con il flowpack: ecco tutto quello che c'è da sapere prima di scegliere questo formato per i tuoi prodotti.

Doypack: la definizione

Il doypack, chiamato anche «stand-up pouch» o busta autoportante, è un imballaggio flessibile con la base piegata a soffietto. Una volta riempito, il fondo si apre e forma una base piatta: la busta sta dritta sullo scaffale come una piccola scatola, pur restando leggera e poco ingombrante da vuota.

È composto da più strati di pellicola saldati tra loro. A seconda dell'uso si combinano PET, alluminio, carta kraft o polietilene per ottenere l'aspetto e il livello di protezione desiderati.

Da dove viene il nome «doypack»?

Il formato è stato inventato in Francia all'inizio degli anni Sessanta da Louis Doyen, alla guida dell'azienda Thimonnier. «Doypack» deriva dal suo nome. In origine era un marchio, diventato poi il nome comune di questo tipo di busta.

I vantaggi del doypack

  • Visibilità sullo scaffale: sta in piedi e mostra tutto il fronte, come un manifesto per il tuo marchio.
  • Protezione: con una pellicola barriera come il mylar, protegge il contenuto da luce, aria e umidità.
  • Richiudibile: la chiusura zip permette di aprire e richiudere la busta senza rovinare il prodotto.
  • Leggero ed economico: meno materiale di un barattolo o di una scatola, quindi trasporto e stoccaggio meno costosi.
  • Personalizzabile: stampa su tutta la superficie, finiture opache, lucide od olografiche, finestra trasparente.

Doypack o flowpack: qual è la differenza?

Il flowpack è una busta orizzontale, saldata per il lungo e alle due estremità, come la confezione di una barretta di cereali. Non sta in piedi e di solito si apre strappandola. Il doypack invece resta dritto, si richiude ed è più adatto ai prodotti consumati in più volte.

Doypack Flowpack
Sta in piedi Sì No
Richiudibile Sì, con zip Raramente
Uso tipico Prodotti consumati in più volte Monoporzioni
Visibilità sullo scaffale Eccellente Più adatto allo sfuso o in scatola

E lo «stand-up pouch»? È semplicemente il nome inglese del doypack.

I principali formati e opzioni

Un doypack si sceglie in base a tre criteri: dimensione, materiali e finiture.

La dimensione

Dipende dalla quantità da confezionare. Per le infiorescenze di CBD, i formati piccoli vanno bene per 1-5 g, quelli medi per 10 g e oltre. Il volume conta quanto il peso: le infiorescenze ariose occupano spazio.

I materiali

  • Mylar e alluminio: opacità totale e massima protezione, ideali per i prodotti sensibili alla luce.
  • Kraft: aspetto naturale e artigianale, spesso con una pellicola interna per la tenuta. Scopri il nostro doypack kraft personalizzato.

Le finiture

Opaca soft touch dal tocco vellutato, lucida od olografica per attirare lo sguardo, finestra trasparente per mostrare il prodotto, chiusura child-resistant per una maggiore sicurezza. Queste opzioni si combinano in base al tuo posizionamento.

Il doypack, formato di punta del CBD

Per infiorescenze e resine di CBD il doypack soddisfa tutti i requisiti: protegge gli aromi, blocca gli odori, si richiude dopo ogni utilizzo e dà a un piccolo marchio l'aspetto di un prodotto premium. Per questo si è imposto nei negozi specializzati: è il formato di riferimento per il packaging della cannabis light.

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