La busta mylar è l'imballaggio di riferimento per conservare prodotti sensibili alla luce, all'aria e all'umidità. Si usa per il caffè, per gli alimenti a lunga conservazione e sempre più spesso per le infiorescenze di CBD e il packaging della cannabis light. Che cos'è il mylar, a cosa serve e come scegliere la busta giusta? Ecco la guida completa.
Che cos'è il mylar?
«Mylar» è in origine il nome commerciale di una pellicola in poliestere molto resistente, il PET biorientato. Nel linguaggio comune si chiama «busta mylar» una busta composta da più strati, di cui uno metallizzato o in alluminio. È questa struttura a darle l'aspetto argentato o colorato all'esterno e le sue proprietà barriera.
A cosa serve una busta mylar?
Una busta mylar crea una barriera contro i quattro nemici della conservazione:
- la luce: è completamente opaca e protegge i prodotti che i raggi UV degradano;
- l'ossigeno: limita l'ossidazione, che fa perdere gusto e aromi;
- l'umidità: mantiene il prodotto asciutto ed evita le muffe;
- gli odori: ben chiusa, li trattiene all'interno.
Per questo la si trova negli alimenti conservati a lungo, spesso con un assorbitore di ossigeno, ma anche per tè, caffè, spezie e infiorescenze di CBD.
Busta mylar e CBD: perché è la scelta giusta
Le infiorescenze di CBD e di cannabis light contengono terpeni, composti aromatici volatili che evaporano o si degradano a contatto con la luce, il calore e l'aria. Una busta trasparente o chiusa male lascia sfuggire questi aromi in poche settimane. Il mylar invece li conserva molto più a lungo e impedisce all'odore di diffondersi in una borsa o in un negozio.
Per approfondire, leggi i nostri articoli sulla protezione del CBD dall'ossidazione e sull'effetto della luce sulla qualità del CBD.
Come scegliere la busta mylar giusta
1. La chiusura
La zip è indispensabile se il prodotto viene consumato in più volte. Verifica che sia spessa e davvero ermetica. Una versione child-resistant, che richiede un gesto particolare per essere aperta, aggiunge sicurezza.
2. Lo spessore
Una pellicola più spessa resiste meglio alle perforazioni e al trasporto. Per l'uso quotidiano, preferisci una busta rigida che non si stropiccia alla prima piega.
3. La dimensione
Scegli un formato adatto alla quantità: meno aria resta nella busta, meglio si conserva il prodotto. Per pochi grammi di infiorescenze basta un formato piccolo.
4. Il formato: piatta o doypack
La busta piatta si infila facilmente in una tasca o in un cassetto. Il doypack, con il fondo a soffietto, sta in piedi da solo e si fa notare sullo scaffale.
5. La finitura
Opaca, soft touch, lucida, olografica o con finestra trasparente: la finitura non cambia la conservazione, tranne la finestra, che lascia passare un po' di luce. Cambia invece molto la percezione del tuo prodotto.
Busta mylar per alimenti: quali precauzioni?
Per confezionare un alimento, la busta deve essere realizzata con materiali idonei al contatto alimentare. Chiedi sempre la dichiarazione di conformità al tuo fornitore. Per una conservazione lunga, aggiungi un assorbitore di ossigeno adatto al volume della busta, poi sigillala.
Buste mylar personalizzate
Per un marchio, la busta mylar personalizzata è anche un supporto di comunicazione: logo, colori, nome del prodotto e diciture vengono stampati direttamente sulla pellicola. Scopri le nostre buste mylar a catalogo già stampate, nelle quantità indicate su ogni scheda, e il nostro servizio di buste mylar personalizzate per professionisti, da 500 pezzi per grafica.
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